Si è conclusa ieri 20 Maggio 2022 la VIII Assemblea Elettiva della CIA -Agricoltori Italiani con la elezione del nuovo presidente Nazionale Cristiano Fini. 
Si è pertanto arrivati al completo rinnovo della dirigenza della CIA che aveva visto la nomina Venerdì 8 Aprile del Nuovo Presidente Regionale delle Marche Alessandro Taddei, 
Si è completato pertanto il nuovo quadro della rappresentanza della CIA  che vede a livello regionale  
- Mirella Gattari Presidente Donne in Campo ( Associazione della impreditoria femminile) 
- Nevio Lavagnoli Presidente ANP (Associazione Pensionati) 
- Bianchi Luca Presidente AGIA (Giovani Agricoltori) 
ovviamente a  corredo della squadra regionale i nuovi presidenti provinciali :
- Matteo Carboni - Presidente CIA Ascoli piceno, Fermo e Macerata 
- Rossano Landi - Presidente CIA Ancona 
- Sabina Pesci - Presidente CIA Pesaro e Urbino
 
Nei prossimi mesi saranno poi rinnovate le rappresentanze delle associazioni di settore:
- Turismo Verde
- Spesa in campagna 
- Anabio
 

 

 

Cristiano Fini è il nuovo presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani per i prossimi 4 anni.
Imprenditore modenese, di Castelfranco Emilia, 50 anni, è stato nominato oggi dall'VIII Assemblea elettiva, riunita a Roma presso il Teatro Eliseo e composta da 399 delegati, in rappresentanza dei quasi 900 mila iscritti in tutt'Italia e succede a Dino Scanavino.   Agrotecnico, Fini è il titolare di un'azienda agricola e vitivinicola con 13 ettari investiti a vigneto biologico, già presidente di Cia Emilia-Romagna dal 2018 e, precedentemente, di Cia Modena. Fa parte del Consiglio di amministrazione di Cantine Riunite Civ ed è stato membro della Giunta Camerale di Modena. "

Stiamo attraversando una fase davvero complicata - ha spiegato Fini - eppure il nostro settore, con tutte le difficoltà resta uno dei cardini dell'economia nazionale. Il valore aggiunto dell'agricoltura italiana, pari a 33 miliardi circa, resta il più elevato dell'Ue. Il sistema agroalimentare, nel suo insieme fa il 15% del Pil. Ecco perché possiamo e dobbiamo lottare, rimettendo al centro le nostre priorità, le nostre battaglie". Per il neo presidente servono azioni precise su larga scala, come una politica energetica nazionale ed europea che cerchi di calmierare i costi e le speculazioni, oltre a misure a sostegno delle filiere produttive, messe in ginocchio dagli incredibili rincari produttivi e dall'instabilità dei mercati. Ma soprattutto occorre una redistribuzione del valore lungo la filiera".