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Dopo anni di validazione del modello previsionale per peronospora della vite (Dowgrapri Downy mildew Grapevine Primary Infections), la sua applicazione in campo nel 2014 e 2015 ha fornito numerosi spunti di riflessione. Le indicazioni previsionali circa le possibili piogge infettanti, finalizzate all’esecuzione di interventi preventivi, assumono un’importanza strategica per l’impostazione di corretti piani di difesa. Tale aspetto risulta quanto mai fondamentale nelle aziende in regime di agricoltura biologica, che non dispongono di molecole ad azione retroattiva. In entrambe le stagioni, applicando il modello, si è saggiata una linea con l’impiego di prodotti rameici e una incentrata su prodotti di sintesi (dimetomorph). Rispetto alle tesi aziendali è stato possibile ottenere una riduzione del numero degli interventi del 30-35% con rameici e del 40-45% con dimetomorph, mantenendo un livello di attacco di peronospora equivalente.

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Gli adempimenti legislativi introdotti dal D.lgs 150/2012, richiedono approcci gestionali innovativi della difesa fitosanitaria. In tal senso, le innovazioni tecnologiche assimilabili all’agricoltura di precisione (AP) sono in grado di fornire soluzioni ottimali nell’ottica di realizzare pratiche agricole sostenibili. Sulla base di tali premesse, è stato realizzato un progetto che ha visto la collaborazione di tecnici dell’azienda Dow AgroSciences con l’unità di ricerca dei biosistemi agro-forestali (Università degli studi di Firenze), per lo sviluppo di una macchina irroratrice, assimilabile ad una tecnologia AP, in grado di ottimizzare la distribuzione di esche proteiche a base di Spinosad (Spintor Fly®). La peculiarità della macchina consiste nel controllo automatico della erogazione per mezzo di un’elettronica open source basata sulla piattaforma Arduino. La sperimentazione,   è stata condotta su appezzamenti di ciliegio nella zona di Vignola (Mo), nell’ambito delle verifiche di validità del prodotto per la lotta adulticida alla Ragholetis cerasi. I risultati ottenuti rivelano l’elevata efficacia del prodotto Spintor-Fly per il controllo della mosca del ciliegio e l’affidabilità del prototipo di irroratrice

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In due differenti areali piemontesi,  si è valutata l’efficacia di rame idrossido impiegato a dose piena e dimezzata, quest’ultima anche abbinata a prodotti riconducibili ad induttori di resistenza e corroboranti (alcuni di questi impiegati anche da soli), con l’obiettivo di ridurre, talvolta anche sensibilmente, la quantità di rame metallo distribuita in vigneto. In entrambi i campi sperimentali la malattia si è sviluppata gradualmente, soprattutto in stagione avanzata quando, tra luglio e agosto, ha colonizzato in maniera importante l’apparato fogliare del testimone, consentendo una buona valutazione dei prodotti impiegati. Le maggiori differenze si sono ottenute nella prova su Chardonnay, dove la pressione infettiva è risultata un poco più elevata. Ne è scaturita la buona affidabilità del rame distribuito a dose piena a cui si sono adeguati statisticamente uno dei due gluconati di rame e il gluconato di rame + alghe. La medesima efficacia è risultata per tutte le miscele di rame a mezza dose con i vari induttori di resistenza. Si sono distaccati negativamente il rame da solo applicato a mezzo dosaggio, uno dei due gluconati di rame e l’alginato di rame carbossilato. Insufficiente invece il risultato offerto da entrambe le tesi a base di estratti vegetali e propoli che invece, in miscela col rame, avevano fornito buoni risultati.