Non basta l'allarme per pollame e uova contaminati, l'emergenza diossina si aggrava decisamente in Germania. Almeno in un allevamento di suini la carne di maiale, uno dei più importanti export alimentari tedeschi in Italia, nel resto d'Europa e in tutto il mondo, e risultata avvelenata a causa dei mangimi in cui sono entrate sostanze tossiche. In Italia come negli altri paesi Ue, grandi importatori di came suina tedesca, l'inquietudine dei consumatori e l'allarme dei governi si diffondono a macchia d' olio.II segnale della massima allerta e venuto ieri mattina, quando si e appreso che in un allevamento di suini presso Verden, in Bassa Sassonia e in una seconda azienda per la produzione di carne suina nello stesso Stato, le analisi hanno indicato che gli animali sono stati nutriti con mangimi contaminati da diossina. Ma quanto è grave e diffuso il pericolo? I risultati positivi riguardano un allevamento di suini su un totale di appena 15 controllati. Gli accertamenti nella produzione di carne suina, che pure e una voce determinante dell'export alimentare tedesco, sono stati quindi molto meno numerosi che non nell'allevamento di pollame e uova (casi positivi in 18 allevamenti su 57) e di bovini (nessun caso positivo). E purtroppo per i consumatori, mentre pollame, uova e came bovina sono facilmente controllabili e identificabili per provenienza grazie alla legge che impone l'etichettatura, per la came suina non c'e una norma simile. Specie se viene importata per essere poi lavorata sul posto.

 

Approfondimento

 

 Che cosè la diossina?

II termine generico «diossina», o «diossine», viene utilizzato comunemente per indicare una numerosa famiglia di sostanze chimiche che si caratterizzano per proprietà simili tra cui: difficolta a biodegradarsi, lunga durata nell'ambiente, forte tendenza ad accumularsi negli organismi viventi e nella catena alimentare. Nell'uomo la diossina è molto tossica nei confronti della funzione endocrina, del sistema immunitario e dello sviluppo. Inoltre è un potente cancerogeno. Le diossine presenti nell' organismo umano vi rimangono per diversi anni.


Come è  nato lo scandalo della diossina che allarma anche l'Europa?

Tra novembre e dicembre circa 26 tonnellate di acidi grassi contaminati da diossina e destinati all'industria della carta sono stati consegnati a Harles & Jentzsch, un'azienda tedesca che produce alimenti per animali. Gli acidi grassi contaminati sono stati miscelati con il grasso vegetale solitamente utilizzato nella produzione di mangimi composti e cosi la diossina e finita nella catena alimentare degli animali. Il grasso contaminato è stato consegnato anche ad altri nove produttori, che a loro volta hanno rifornito di mangimi sospetti circa 40 aziende agricole della Germania. I1 27 dicembre le autorità tedesche hanno segnalato l'incidente alla UE.

 


L'Italia come è  coinvolta?

 

La situazione è costantemente monitorata dal ministero della Salute che ha disposto un doppio filtro per individuare l'eventuale presenza di diossina nei prodotti alimentari arrivati nel nostro Paese. I controlli sono effettuati sia all'origine, con la collaborazione delle aziende importatrici, sia sul territorio nazionale con un sistema di verifica al dettaglio organizzato su base regionale. Per it momento non c'e alcun allarme. Il ministro Ferruccio Fazio ha spiegato che solo una piccolissima quantità di uova a stata importata dalla Germania e che è  possibile rintracciare i prodotti sospetti guardando marchio di produzione e provenienza (per essere tranquilli basta verificare la presenza della sigla «IT»). Anche per le carni non sembrano esserci particolari rischi: l'Italia è attrezzata con un sistema di rintracciabilità che permette di controllare il luogo di provenienza delle merci e inoltre it nostro Paese non importa polli dall'estero.