La Commissione Euro­pea ha adottato il "pacchetto qualità" sui prodotti agricoli euro­pei, che rafforza i regimi Dop Igp, Stg, permette la creazione di nuove indicazioni e introduce l'etichetta d'origine. Con il "pac­chetto qualità" adottato oggi la Commissione Europea mette in­sieme per la prima volta tutti gli aspetti legati alla qualità dei pro­dotti agricoli europei, dai regimi di certificazione alle indicazioni che conferiscono valore aggiunto alle proprietà dei prodotti alle norme di commercializzazione. Per garantire la qualità ai consu­matori e un prezzo equo agli agri­coltori.Il presidente della CIA Provinciale Sandroni condivide il pensiero di Dacian Ciolos, commissario per l'Agricoltura e lo Sviluppo rurale il quale vede nella diversità  la forza della produzione agri­cola europea e sostiene che gli agricoltori, che avvertono la pressione della crisi economica e della concentrazione del potere contrattuale nel settore della di­stribuzione, hanno bisogno di strumenti che  consentano di comunicare ai consumatori le qualità dei propri prodotti.

Il pacchetto qualità comprende: 

- una  proposta  di nuovo regolamento sui regimi di qualità dei prodotti agricoli, che conferisce coerenza e chiarezza ai regimi dell'UE, prevede il raf­forzamento del regime di riferi­mento per le denominazioni di origine e le indicazioni geografi­che protette (Dop e Igp), la revi­sione del regime per le specialità tradizionali garantite (Stg) e la de­finizione di un nuovo contesto per la creazione di indicazioni facol­tative di qualità che forniscano ai consumatori informazioni sem­pre più richieste, come "allevati all'aperto" e "prima spremitura a freddo";

- una proposta che sempli­fica l'adozione, da parte della Commissione, di norme di com­mercializzazione, inclusa la competenza di estendere l'obbligo dell'indicazione in etichetta del luogo di produzione, in funzione delle specificità di ciascun settore agricolo;

- nuovi orientamenti sulle buone pratiche applicabili ai si­stemi di certificazione volontaria e all'etichettatura dei prodotti che utilizzano indicazioni geografi­che come ingredienti.

Immediato il commento  del presidente della Cia nazionale Politi : «Bene l'etichetta d'origine per tut­ti i prodotti e un maggior rafforza­mento dei regimi per Dop, Igp e Stg. Però, da parte di Bruxelles ci si aspettava più coraggio e mag­gior decisione al fine di un'effetti­va tutela delle produzioni e del lavoro degli agricoltori che tanto hanno investito in qualità e sicu­rezza alimentare».

 «L'etichetta d'origine - avverte la Cia - è una misura molto importante, però è necessario che la provenienza della materia prima venga indica­ta in modo molto trasparente per tutti i prodotti trasformati. In questo modo si difende l'attività dei produttori e si valorizza il loro impegno qualitativo. Da sempre la Cia è convinta so­stenitrice che le Dop e le Igp siano le più importanti strategie di qualità regolamentata: sono le autostrade della qualità legata al territorio. Ma nello stesso tempo è altrettanto convinta che esse da sole non siano sufficienti per co­prire la vasta gamma dei prodotti legati alla tipicità ed alla tradizionalità. Ci sono anche le produ­zioni biologiche, che hanno un grande valore per i consumatori attenti alla qualità salutistica ed alla salvaguardia dell'ambiente, ma anche con queste non si copre l'intera gamma delle opportu­nità».