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Il nuovo testo della Decisione adottata il 28 aprile dal Comitato per la salute delle piante dell’Unione europea, che modifica quella del 23 Luglio 2014, individua due tipologie di piante e tre aree territoriali di riferimento. In merito al primo aspetto sono previste: Piante specifiche, ovvero quelle indicate nell’Allegato I che include circa 200 specie vegetali compresa la vite. Piante ospiti, elencate nell’Allegato II che comprende 12 specie vegetali (tra cui l’olivo, il mirto comune, l’oleandro, ecc). Riguardo alle aree territoriali, sono introdotte:

1. Zone delimitate. Sono le zone dove è accertata la presenza di Xylella fastidiosa. In particolare: Vi rientrano sia le zone infette da Xylella sia le zone cuscinetto. Queste ultime circondano di 10 Km le zone infette; Per quel che riguarda la diffusione di Xylella nel Leccese, la Decisione stabilisce che la zona infetta deve includere almeno l’intera provincia. In queste zone gli Stati Membri devono estirpare nel raggio di 100 metri dalla presenza di piante infette: Piante ospiti (indipendentemente dal loro stato di salute); Piante che da accertamenti risultano essere infette da Xylella fastidiosa; Piante sintomatiche. Sono inoltre previsti test e analisi di laboratorio sulle piante specifiche entro un raggio di 100 metri da piante infette da Xylella fastidiosa.

2. Aree di contenimento. Introdotte, soltanto per la provincia di Lecce, per l’adozione di misure di contenimento in deroga alle misure di espianto delle zone delimitate. Verosimilmente riguarderanno la zona sud del Leccese già compromessa dal punto di vista economico-paesaggistico. In queste aree, si dovranno estirpare immediatamente almeno tutte le piante infette da Xylella fastidiosa situate: In prossimità di siti dove sono state fatte analisi su campioni rappresentativi dell’areale ed è stata comprovata l’assenza di Xylella fastidiosa; In prossimità di siti ad elevato valore culturale, sociale e scientifico; Ad una distanza di 20 Km dall’area di contenimento. Inoltre, sono previsti test in un raggio di 100 metri da piante infette da Xylella fastidiosa su tutte le piante ospiti per verificarne lo stato di salute.

3. Zone di sorveglianza. Introdotte al fine di monitorare la presenza di Xylella Fastidiosa attraverso indagini annuali in un areale di larghezza 30 Km dalla zona delimitata che copra la zona infetta della Provincia di Lecce. Tra le altre novità, rientra il divieto di esportazione intra-UE di piante specifiche cresciute per almeno una parte del loro ciclo di vita in una zona delimitata. Rispetto a tale divieto, sono previste deroghe (più restrittive rispetto alla precedente decisione del luglio 2014) per piante cresciute in siti che rispettano una serie di condizioni (ad/es fisicamente protetti contro la Xylella fastidiosa, soggetti ad almeno due ispezioni annue, etc). Per quel che riguarda invece le importazioni sul mercato comunitario di piante specifiche provenienti da Paesi extra-Ue, si segnala il blocco per quelle di caffè provenienti da Honduras e Costa Rica.