Ambiente: la sostenibilità è un imperativo, la Cia risponde con l'esempio della viticoltura eco-simbioticaPer migliorare le tecniche produttive agricole, razionalizzando l'impiego della chimica, una delle possibilità più innovative da esplorare è il ricorso all'utilizzo di microrganismi come biostimolanti delle piante. La Cia ne ha parlato il 16 aprile a Suvereto in un'iniziativa "ad hoc", presso la Tenuta Rubbia al Colle dell'Arcipelago Muratori, con il presidente Dino Scanavino e la vicepresidente Cinzia Pagni. L'agricoltura eco-simbiotica, e in particolare la viticoltura, rappresentano una delle più importanti novità nel panorama delle "tecniche sostenibili", in grado di favorire lo sviluppo qualitativo della produzione, contribuendo allo stesso tempo al miglioramento delle condizioni ambientali e, quindi, alla salvaguardia della salute pubblica e dei territori. Bisogna, però, intervenire sulla normativa europea, rimuovendo ostacoli e sovrapposizioni, e incentivare la ricerca e il trasferimento di conoscenze alle imprese agricole. In particolare, secondo la Cia è necessario aprire un'attenta riflessione politica sull'argomento da cui far scaturire misure e azioni concrete: dalle necessarie modifiche al Regolamento comunitario sull'immissione al consumo dei fitosanitari alla definizione di un quadro normativo specifico in materia di biofertilizzanti alla possibilità di sfruttare il "treno" della riforma Ue del settore biologico per apportare correttivi anche alla disciplina del vino bio (il Reg. Ue 203/2012 non disciplina i vini eco-simbiotici).