Bene il piano annunciato da Martina. Azioni con l’Antitrust, maggiori garanzie contrattuali e commissione interprofessione: sono queste le linee d’intervento annunciate dal ministro Maurizio Martina alla riunione del tavolo per il sostegno e la valorizzazione della filiera latte, che si è tenuto l’11 febbraio presso la sede del ministero a Roma. Per Agrinsieme il piano di azioni è un segnale importante e positivo che tenta di affrontare in modo organico e sistemico la pesante crisi del comparto. Nel dettaglio, sulla questione del prezzo del latte riconosciuto ai produttori, il coordinamento tra Cia, Confagri e Alleanza delle cooperative condivide la decisione di dare maggiore stabilità economica alla filiera tramite lo strumento dell’interprofessione per favorire il confronto tra le varie componenti, dalla produzione alla distribuzione. Per riuscire a far fronte ai problemi derivanti dallo squilibrio della filiera sarà poi essenziale garantire l’effettiva applicazione dell’articolo 62, che ha introdotto l’obbligo dei contratti scritti, i termini di pagamento inderogabili e la sanzione di alcune pratiche vietate. In ogni caso, secondo Agrinsieme, se si vuole rafforzare in modo strutturale la posizione dei produttori, la via maestra resta quella della concentrazione dell’offerta con il rafforzamento delle Op. Il presidente della Cia ha quindi insistito affinché il ministero individui subito una soluzione al problema del pagamento del “super prelievo” nella fase di transizione che porterà al superamento del regime delle quote. Inoltre, come segnalato in una lettera a Martina, Scanavino ha ribadito la contrarietà di Agrinsieme alla modifica del decreto sull’applicazione della Pac relativamente all’obbligo per gli allevatori di far parte del sistema dei “controlli funzionali” per ottenere il premio accoppiato sul latte, in quanto questo vincolo metterebbe in difficoltà le aziende che più hanno necessità di usufruire di questo sostegno.