“Al Governo chiediamo cambiamento, solidarietà ed equità verso una categoria che è sempre più ai margini del dibattito politico-istituzionale”. Lo ha detto il presidente dell’Anp-Cia, Vincenzo Brocco, aprendo la giornata di mobilitazione a Bologna, nel Teatro Testoni, gremito sin dal mattino da oltre 450 pensionati agricoltori arrivati da tutte le Regioni del Centro-Nord per partecipare all’iniziativa. “La legge di Stabilità, pur ponendosi l’obiettivo condiviso di rilanciare l’economia, l’occupazione e l’impresa, mortifica i pensionati, fra i quali 8 milioni vivono con assegni mensili sotto i mille euro e 2,2 milioni addirittura sotto i 500 euro, e che -ha spiegato il presidente dell’Anp- perdurando la recessione, nel 2015 rischiano l’indicizzazione zero se non la riduzione delle già magre pensioni”. Ma così non si fa che accrescere la situazione di disagio sociale, tanto più che “a causa della pressione fiscale (la più alta dei paesi Ocse) e dell’insufficiente adeguamento delle pensioni al costo della vita -ha aggiunto Brocco- oggi il 44 per cento dei pensionati vive in semi povertà e il 10 per cento non riesce neppure ad acquistare prodotti alimentari e medicine”. Per questo l’Anp-Cia ha deciso di mobilitarsi e rivendicare equità e giustizia sociale, facendo appello alle istituzioni per interventi immediati, concreti ed efficaci a favore dei pensionati. In particolare, l’Anp chiede: l’estensione del bonus di 80 euro mensili e l’adeguamento progressivo dei minimi di pensione al 40% del reddito medio nazionale (640 euro mensili) come chiesto dalla Carta Sociale Europea; il recupero del potere d’acquisto delle pensioni (già eroso del 30%) attraverso una più puntuale indicizzazione e la riduzione del drenaggio fiscale nazionale e locale; l’attuazione della riforma sanitaria con moderne protezioni, presidi e servizi nei centri rurali; l’eliminazione delle liste d’attesa e la riduzione selettiva dei ticket; risorse economiche adeguate per il sociale e la non autosufficienza; il ripristino pieno del fondo Patronati.

“Le risorse utili per attuare queste misure ci sono -ha evidenziato Valter Manfredi, presidente dell’Anp Emilia Romagna-. Possono essere reperite attraverso la lotta decisa all’abnorme evasione fiscale, sempre predicata ma ancora poco praticata; razionalizzando (da 8.000 a 1.000) le società pubbliche; continuando con più efficacia la lotta gli sprechi e ai privilegi di numerose caste”. D’altra parte “i pensionati, solidali con le nuove generazioni, hanno finora garantito in larga misura la tenuta sociale delle famiglie e del Paese. Hanno diritto, quindi, a un invecchiamento attivo, sereno e sano -ha osservato Cinzia Pagni, vicepresidente della Cia nazionale-. Non devono essere relegati ai margini della vita sociale e pubblica”. Proprio per questo motivo, “per sensibilizzare le istituzioni ai problemi della categoria e reclamare più equità d’intervento -ha chiosato Pagni- l’attività dell’Anp con la Cia non si ferma. Già il 15 dicembre ci sarà una seconda giornata di mobilitazione dei pensionati a Bari, che coinvolgerà questa volta tutte le regioni del Centro-Sud”.ed equità verso una categoria che è sempre più ai margini del dibattito politico-istituzionale”. Lo ha detto il presidente dell’Anp-Cia, Vincenzo Brocco, aprendo la giornata di mobilitazione a Bologna, nel Teatro Testoni, gremito sin dal mattino da oltre 450 pensionati agricoltori arrivati da tutte le Regioni del Centro-Nord per partecipare all’iniziativa. “La legge di Stabilità, pur ponendosi l’obiettivo condiviso di rilanciare l’economia, l’occupazione e l’impresa, mortifica i pensionati, fra i quali 8 milioni vivono con assegni mensili sotto i mille euro e 2,2 milioni addirittura sotto i 500 euro, e che -ha spiegato il presidente dell’Anp- perdurando la recessione, nel 2015 rischiano l’indicizzazione zero se non la riduzione delle già magre pensioni”. Ma così non si fa che accrescere la situazione di disagio sociale, tanto più che “a causa della pressione fiscale (la più alta dei paesi Ocse) e dell’insufficiente adeguamento delle pensioni al costo della vita -ha aggiunto Brocco- oggi il 44 per cento dei pensionati vive in semi povertà e il 10 per cento non riesce neppure ad acquistare prodotti alimentari e medicine”. Per questo l’Anp-Cia ha deciso di mobilitarsi e rivendicare equità e giustizia sociale, facendo appello alle istituzioni per interventi immediati, concreti ed efficaci a favore dei pensionati. In particolare, l’Anp chiede: l’estensione del bonus di 80 euro mensili e l’adeguamento progressivo dei minimi di pensione al 40% del reddito medio nazionale (640 euro mensili) come chiesto dalla Carta Sociale Europea; il recupero del potere d’acquisto delle pensioni (già eroso del 30%) attraverso una più puntuale indicizzazione e la riduzione del drenaggio fiscale nazionale e locale; l’attuazione della riforma sanitaria con moderne protezioni, presidi e servizi nei centri rurali; l’eliminazione delle liste d’attesa e la riduzione selettiva dei ticket; risorse economiche adeguate per il sociale e la non autosufficienza; il ripristino pieno del fondo Patronati.“Le risorse utili per attuare queste misure ci sono -ha evidenziato Valter Manfredi, presidente dell’Anp Emilia Romagna-. Possono essere reperite attraverso la lotta decisa all’abnorme evasione fiscale, sempre predicata ma ancora poco praticata; razionalizzando (da 8.000 a 1.000) le società pubbliche; continuando con più efficacia la lotta gli sprechi e ai privilegi di numerose caste”. D’altra parte “i pensionati, solidali con le nuove generazioni, hanno finora garantito in larga misura la tenuta sociale delle famiglie e del Paese. Hanno diritto, quindi, a un invecchiamento attivo, sereno e sano -ha osservato Cinzia Pagni, vicepresidente della Cia nazionale-. Non devono essere relegati ai margini della vita sociale e pubblica”. Proprio per questo motivo, “per sensibilizzare le istituzioni ai problemi della categoria e reclamare più equità d’intervento -ha chiosato Pagni- l’attività dell’Anp con la Cia non si ferma. Già il 15 dicembre ci sarà una seconda giornata di mobilitazione dei pensionati a Bari, che coinvolgerà questa volta tutte le regioni del Centro-Sud”.