Il presidente della Cia di Ascoli Piceno ha partecipato a  Lecce alla terza Conferenza economica organizzata da CIA nazionale. Numerosi i partecipanti all’incontro aperto  da una relazione del presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi e seguito poi dagli   interventi di Luca Zaia ministro delle Politiche agricole, di  Paolo De Castro presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, di Paolo Russo  presidente della Commissione Agricoltura della Camera, di Alfonso Andria  vicepresidente della Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare del Senato  e di Dario Stefano, assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia.

Diversi gli spunti di riflessione nella relazione di Giuseppe Politi,  segnala il presidente della Cia di Ascoli Piceno – Massimo Sandroni – in particolare l’analisi fatta sulla azione politica  del Governo Italiano che nel complesso  risulta debole ed ha un impatto economico marginale sul mondo agricolo. Sia i  sei decreti anticrisi, che  la finanziaria 2010 denotano un taglio di risorse per gli agricoltori di circa 550 milioni di euro l’anno e l’annullamento dell’intervento dello Stato sulle assicurazioni agevolate.

Interessanti anche le proposte del presidente nazionale di dare attuazione ai decreti delegati sulla regolazione dei mercati, di revisionare le  leggi sulle organizzazioni di produttori, e promuovere l’associazionismo e la contrattazione interprofessionale al fine di mitigare le difficoltà che gli agricoltori incontrano nella commercializzazione delle produzione agricole

Il presidente Sandroni riporta infine la conclusione di Politi che afferma “ è necessario porre l’agricoltura e le imprese al centro delle politiche agricole. Lo dice il G8 e lo sostiene, fin dall’inizio del suo mandato, il ministro Zaia. Bene. Condividiamo. Traduciamo questa affermazione in fatti”.