Speciale Pasqua - L'agnello

Cia Agricoltori provinciale: «Quest’anno sarà una Pasqua insolita, ma non dobbiamo rinunciare di  portare a tavola il simbolo della festività pasquale, l’agnello»

L’emergenza coronavirus rischia di mettere in ginocchio gli allevatori del territorio.  Soprattutto quelli di ovini che senza la vendita della carne rischiano di trovarsi in serie difficoltà. A segnalarlo è la Cia Agricoltori di Ascoli, Fermo e Macerata che invita ad acquistare i prodotti locali.  Senza la vendita della carne centinaia di allevatori di ovini marchigiani sono in ginocchio. «Aspettavano la Pasqua – spiega la Cia Agricoltori - che in tante famiglie si festeggia con l’agnello,  ma quest’anno il coronavirus ha bloccato tutto».  Allevatori con animali nelle stalle che non sanno come uscire da questa situazione di emergenza.
Sono gli stessi che qualche tempo fa si erano dati da fare per superare la crisi provocata dal terremoto che aveva duramente colpito il centro Italia. Adesso si trovano a dover far fronte ad un altro tipo di emergenza, quella legata al Covid – 19. «Quest’anno sarà una Pasqua anomala per tutti – fanno sapere dalla Cia Agricoltori provinciale –
ma non per questo dobbiamo rinunciare di portare a tavola il simbolo della festività pasquale, l’agnello.

È necessario attivare con urgenza una campagna di promozione per incentivare il consumo dell’agnello locale, rivolto ai cittadini e alla grande distribuzione».

La carne di agnello è una presenza antica della tradizione gastronomica nostrana, come dimostrano le ricette tante più gettonate a base di carne di agnello in cucina per l’occasione. «Per cui sostenere con i propri acquisti la produzione – concludono dalla Cia - significa aiutare il proprio territorio e contrastare anche l’abbandono delle aree più difficili dove i pastori svolgono un ruolo insostituibile di presidio».

Coronavirus. Cia Toscana: apre il florovivaismo. Vendita di piante ... 

Grande soddisfazione, da parte di Cia-Agricoltori Italiani, per il chiarimento giunto dalla Presidenza del Consiglio sul  florovivaismo, che esplicita finalmente come sia “consentita la  vendita al dettaglio di semi, piante e fiori ornamentali, piante in  vaso, fertilizzanti, ammendanti e di altri prodotti simili” dal Dpcm del 22 marzo. Dopo le numerose sollecitazioni da parte della nostra organizzazione, viene quindi consentita la riapertura dei punti vendita di fiori e piante: una boccata d’ossigeno per le 24mi-
la aziende del settore, che con 2,5 miliardi di fatturato rappresentano il 5% della produzione agricola nazionale. Cia, però, non abbassa la guardia. “L’autorizzazione alla vendi-
ta di fiori e piante è un primo passo nella tutela dei produttori italiani, messi in crisi dall’emergenza Coronavirus tra blocco delle attività. Adesso tocca al Governo rafforzarlo con aiuti concreti ai florovivaisti.

Auspichiamo un intervento ad hoc da parte dell’esecutivo per una reale valorizzazione di fiori e piante Made in Italy negli ipermercati e nei supermercati, dove ancora oggi è possibile notare in bella mostra prodotti provenienti da Olanda e altri paesi esteri”.

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È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 18/2020, ormai noto come Decreto “Cura Italia”, con cui sono stati disposti i primi provvedimenti di natura economica, fiscale e finanziaria per arginare le ricadute dell’epidemia COVID-19 su imprese, lavoratori e famiglie.

Il provvedimento stanzia 10 miliardi di euro per il sostegno del lavoro.

Indennità per i lavoratori agricoli, compresi quelli autonomi
Oltre alle misure generali a tutela di imprese e lavoratori, sono state stanziate specifiche risorse per il settore agricolo.
L’articolo 28 del Decreto riconosce un’indennità ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO, a condizione che non siano già in pensione o iscritti ad altre forme previdenziali (ad esclusione di quelli iscritti alla Gestione separata).
Rientrano tra i soggetti iscritti alle sezioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) gli artigiani, i commercianti, i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli. Pertanto, anche tali categorie avranno diritto all’indennità.
L’indennità è fissata nella somma di euro 600, che sarà corrisposta una tantum per il mese di marzo, previa domanda da presentare all’INPS. Il limite di spesa per tale indennità ammonta a 2.160 milioni di euro.

Anche agli operai agricoli a tempo determinato, che abbiano effettuato almeno cinquanta giornate effettive di lavoro agricolo nel corso del 2019, a condizione che non siano titolari di trattamenti pensionistici, potranno richiedere all’INPS l’indennità di 600 euro per il mese di marzo 2020. Per questa misura, le risorse stanziate per il 2020 ammontano a 396 milioni di euro (art. 30).
Le indennità di cui agli articoli 28 e 30 non sono cumulabili e, in entrambi i casi, non concorrono alla formazione del reddito.

Cassa integrazione in deroga anche per il settore agricolo

Anche i datori di lavoro agricoli e quelli del settore della pesca, per i quali non trovino applicazione le tutele previste in materia di sospensione o riduzione di orario in costanza di rapporto di lavoro, potranno accedere alla cassa integrazione in deroga. Infatti, le Regioni e le Province autonome possono riconoscere, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, previo accordo con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale per i datori di lavoro, trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e, comunque, per un periodo non superiore a nove settimane. L’accordo con le organizzazioni sindacali può essere concluso anche in via telematica.
Per i lavoratori è riconosciuta la contribuzione figurativa e i relativi oneri accessori.
Per i lavoratori del settore agricolo, tale trattamento, per le ore di riduzione o sospensione delle attività, nei limiti ivi previsti, è equiparato a lavoro ai fini del calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola.
Il presente trattamento è riconosciuto a decorrere dal 23 febbraio, limitatamente ai dipendenti già in forza a quella data.

Proroga della domanda di disoccupazione agricola

La presentazione delle domande di disoccupazione agricola dei lavoratori a tempo determinato o indeterminato e per le figure equiparate, relative alle prestazioni di lavoro del 2019, è prorogata al 1° giugno 2020.
 

Comunichiamo che da giovedì 12 marzo fino a data da destinarsi i nostri uffici rimarranno chiusi al pubblico.

L’Associazione è operativa con un organico ridotto e prosegue regolarmente l’attività ma  ci viene richiesto di privilegiare soluzioni alternative di contatto.

I nostri colleghi, al fine di evitare assembramenti negli uffici, incontreranno gli utenti(imprese e persone fisiche), limitatamente a questioni inderogabili, previo appuntamento telefonico e comunque in forma individuale, rispettando le regole previste dalle disposizioni ministeriali.

Vi invitiamo anche a comunicare tramite email all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Giorni di apertura e servizi disponibili nei vari uffici:

 

Servigliano:

Lunedì:        16-23     Patronato;

Martedì:       17-24     Fiscale;

Mercoledì:   18-25     Tecnico;

Giovedì:      12-19      Fiscale

Venerdì:      13-20      Patronato;

 

Amandola:

Mercoledì (mattino): 18-25 Patronato;

 

Fermo:

Lunedì:       16-23      Patronato;

Martedì:      17-24     Chiuso

Mercoledì:  18-25     Tecnico;

Giovedì:     12-19      Tecnico;

Venerdì:     13-20      Fiscale;

 

Ortezzano:

Lunedì         16-23     Tecnico;

Martedì       17-24      Patronato;

Mercoledì    18-25      Fiscale;

Giovedì       12-19      Fiscale;

Venerdì       13-20      Patronato;

 

Macerata:

Lunedì                    16-23      Tecnico;

Martedì (mattino)  17-24       Fiscale;

Mercoledì              18-25      Fiscale;

Giovedì (mattino)  12-19      Fiscale;

Venerdì                 13-20      Patronato;

 

Tolentino:

Martedì (mattino)     17-24  Patronato;

Mercoledì (mattino) 18-25  Tecnico;

Giovedì (mattino)     12-19  Fiscale;

 

San Severino Marche:

Lunedì (mattino)       16-23   Fiscale;

Mercoledì (mattino)  18-25  Patronato;

Venerdì (mattino)     13-20  Tecnico;

 

Potenza Picena:

Martedì                    17-24   Patronato, fiscale;

Giovedì                    12-19   Patronato, fiscale;

 

Cingoli:

Venerdì                    13-20   Tecnico;

 

 

Grottammare:

Lunedì                     16-23     Fiscale;

Martedì                    17-24     Fiscale;

Mercoledì                18-25     Patronato;

Giovedì                    12-19    Tecnico;

Venerdì                    13-20     CHIUSO

 

Offida:

Giovedì                     12         Fiscale;

Venerdì                     13         Fiscale;

Lunedì                      16         Fiscale;

Martedì                    17-24     Fiscale;

Mercoledì                18-25     Patronato;

Giovedì                    19         Tecnico;

Venerdì                    20         Tecnico;

Lunedì                     23          Tecnico;

 

Ascoli Piceno:

Lunedì                    16-23      Patronato;

Martedì                   17-24     Patronato;

Mercoledì               18-25     Fiscale;

Giovedì                   12-19    Patronato;

Venerdì                   13-20    Amminisrazione

 

Monteprandone:

Martedì mattina       17-24   Fiscale;

Giovedì pomeriggio 12-19   Fiscale;

Lunedì pomeriggio  16-23   Patronato;

Venerdì pomeriggio 20       Patronato;

 

Colli del Tronto:

Martedì                   17-24   Patronato;