Dopo i danni riscontrati con il lockdown a causa del Covid 19 –  adesso i coltivatori del territorio si trovano a  dover fare i conti con la grandine. È quanto denuncia la Cia Agricoltori di Ascoli, Fermo e Macerata. 


Il maltempo registrato nei giorni scorsi ha rovinato tutto, o in parte, le coltivazioni degli agricoltori locali dal  grano ai girasoli fino ai frutteti come afferma Andrea Del Gobbo dell’omonima azienda di Montottone. «Il raccolto non esiste più – spiega – I girasoli sono andati completamente distrutti così come i vigneti ed i frutteti che dopo la grandine dei giorni scorsi hanno solo i rami, nemmeno più le foglie. Non ho più nulla. Prima il virus e adesso la grandine, come facciamo ad andare avanti». 

Ingenti danni sono quelli che registra anche Mariano Piccioni dell’azienda agricola Piccioni Mariano a Santa Vittoria in Matenano. «Per quanto riguarda il grano - precisa Piccioni – su 160 ettari non si è salvato nulla, ed anche i girasoli sono stati devastati. Giusto alcuni si sono in parte salvati perché sono in una zona un pò più protetta. Sicuramente la mia attività è stata in parte compromessa. E anche per quanto riguarda il lavoro di trebbiatura, che svolgo per conto terzi, le conseguenze di questa grandinata sono devastanti».

Maurizio Terenzi dell’omonima azienda agricola che opera nei territori di Montegiorgio e Magliano di Tenna parla di un vero e proprio disastro. «A Montegiorgio la grandine ha provocato una vera e propria catastrofe con sei ettari colza andati distrutti – commenta Terenzi - Mentre a Magliano di Tenna abbiamo registrato sei ettari di trifoglio di semi schiacciati dalla grandine, non so ancora se si potranno recuperare. Inoltre devo ancora costatare i danni riscontrati sulla coltivazione del grano e del grano duro».

Questo il commento del  direttore CIA provinciale Massimo Sandroni - Gli agricoltori con il senso di responsabilità che li caratterizza, stanno continuando a lavorare per assicurare cibo fresco e sano a tutte le famiglie, anche in questa fase di crisi . Ora, però, si trovano a dover affrontare anche l’emergenza maltempo, che aggiunge danni e problemi a una situazione già difficile. Per questo ci faremo portavoce alla politica e alle istituzioni, di sostenere le aziende danneggiate con interventi e risorse adeguate.

 

Cia, con un clic i prodotti a km 0 degli agricoltori italiani ...

La Regione Marche sostiene le imprese agricole danneggiate dall’emergenza Covid-19 attraverso la concessione di contributi a fondo perduto per promuovere la vendita a domicilio con percentuali variabili dal 60 all’80 per cento. Il  bando  favorisce la ripresa produttiva aiutando la commercializzazione dei prodotti agricoli freschi o trasformati, favorendo la consegna a domicilio, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza sanitaria.  Le domande saranno finanziate in ordine di punteggio in graduatoria regionale e fino a esaurimento delle risorse finanziarie destinate alle due linee di intervento individuate  attività florovivaistiche  e restanti attività agricole.

Le domande vanno presentate attraverso il Siar (Sistema informativo agricolo regionale), a partire da lunedì 4 maggio e fino alle ore 13.00 di martedì 30 giugno 2020.

INVESTIMENTI PRODUTTIVI ammissibili:

1.Cella frigo proporzionata alle esigenze delle produzioni dell’azienda per lavendita a domicilio; compresi lo stoccaggio di prodotti acquistati da aziende agricole terze per una quota inferiore al 50%;

2. Allestimento interno di locali destinati a magazzino di stoccaggio, lavorazione e confezionamento delle produzioni aziendali destinate a vendita a domicilio compresi lo stoccaggio di prodotti acquistati da aziende agricole terze per una quota inferiore al 50%;

3. Acquisto di attrezzature per il confezionamento delle produzioni (ad es.Macchina sottovuoto, etichettatrice, insacchettatrice, bilancia, bancali,cassette, bins, materiale generico per il packaging ed imballi specifici per la consegna ecc.);

4.Acquisto di celle frigo e/o isotermiche e allestimenti da applicare a furgoni già in possesso dell’azienda agricola;

5.Acquisto di attrezzatura informatica (hardware e software) commisurata e destinata esclusivamente all’acquisizione e gestione degli ordini, alla gestionee alle vendite del “magazzino prodotti” nonché alla creazione di siti web e/oapp per e-commerce aziendali o collettivi finalizzati alla promozione dellevendite a domicilio;

6.Acquisto di strumenti per l’emissione di documentazione fiscale e per ilpagamento elettronico.

Aiuto ai costi di gestione INTERVENTI DI GESTIONE ammissibili:

1.Costi per Noleggio, affitti di lunga durata o Leasing di Ciclomotori/motocicli -Furgoni/autocarri con portata massima a pieno carico di 3,5 tonnellate con massimo 3 posti a sedere anche refrigerati o isotermici, rapportati alle effettive esigenze aziendali di vendita a domicilio. Sono in ogni caso esclusi dal finanziamento tutti i veicoli a trazione integrale appartenenti alla categoria dei fuoristrada, Pick-up e similari, nonché le autovetture Station Wagon anche se immatricolate come  autocarro. I costi sono rapportati al periodo di eleggibilitàdelle spese.

2. Costo complessivo per l’assunzione di manodopera, solo nel caso di nuove assunzioni di dipendenti avvenute successivamente all’entrata in vigore della L.R. n. 13 del 10-04-2020 ed esclusivamente impiegati nella vendita a domicilio (preparazione e/o consegna a domicilio);

3. Acquisto di dispositivi di protezione individuale per il personale (mascherine -tute - guanti ecc.);

4. Costo di abbonamento a corrieri espresso e/o contratti con strutture per la distribuzione e consegna;

5. Costo per la fidejussione stipulata per l’erogazione dell’anticipo dell’80% dell’aiuto relativo a tutti gli interventi.

Aiuto ai costi di informazione INTERVENTI DI INFORMAZIONE ammissibili:

1. attività informativa e di sensibilizzazione attraverso canali di informazione,compresa la gestione di siti web, di canali social rivolta ai consumatori;

2. realizzazione di materiale divulgativo, quali prodotti multimediali e opuscoli

La pacifica pecora - Focus Junior

E'  stato approvato, sulla base di quanto stabilito dalla L.R. n.13 del 10.04.2020, art. 10 comma 4, il bando per la concessione di contributi alle imprese zootecniche danneggiate dall’emergenza epidemiologica Covid 19.  L’obiettivo del bando è la concessione di contributi “una tantum” alle imprese zootecniche della Regione Marche danneggiate dall’emergenza epidemiologica da Covid 19.  I destinatari sono Agricoltori, singoli o associati, in attività ai sensi dell’articolo 9 del Regolamento (UE) n. 1307/2013, titolari di allevamenti zootecnici ricadenti nel territorio della Regione Marche e detentori di animali ovicaprini e/o bovini. Le domande devono essere presentate mediante SIAR (Sistema Informativo Agricolo Regionale) a partire dal giorno 4 maggio 2020 fino al giorno mercoledì 10 giugno 2020 alle ore 13:00

Il contributo viene erogato:
a) a pecora con riferimento esclusivamente al n. di ovini di sesso femminile con almeno 12 mesi di età che alla data del 31/12/2019 risultavano in carico al richiedente sulla Banca Dati Nazionale (BDN) dell’Anagrafe Zootecnica Nazionale.
b) per litro di latte con riferimento esclusivamente al n. di litri di latte , sia vaccino che ovicaprino, prodotto nel periodo 8/3/2020 – 30/05/2020 risultante dalle fatture di consegna. 

È possibile sommare i contributi di cui alle lettere a) e b).

L’entità del sostegno è fissato come di seguito indicato:

A. Fino a € 6,00 per pecora di allevamento iscritto al circuitoIGP “Agnello del Centro Italia”  e fino a € 4,00 per pecora di allevamento NON iscritto alcircuito IGP;

B.€ 0,04 al litro di latte bovino QM ed € 0,02 per latte bovino non QM (marchio regionale Qualità Garantita dalle Marche) per il periodo 8marzo –30maggio 2020;

C.€ 0,02 al litro di latte ovicaprino per periodo 8marzo –30maggio 2020.

Cercasi manodopera, a rischio frutta e verdura nei supermercati ...

In un momento di generale preoccupazione per il reperimento della manodopera necessaria alle imminenti attività agricole, il presidente di Cia-Agricoltori Italiani Dino Scanavino e il presidente di Synergie Italia S.p.A. Giuseppe Garesio hanno siglato un accordo valido su tutto il territorio nazionale per promuovere e potenziare le occasioni di impiego in agricoltura.

L’accordo tra Cia-Agricoltori Italiani e Synergie S.p.A. attiverà un'innovativa piattaforma per la formazione, il reclutamento, la collocazione di lavoratori in agricoltura e l’incontro tra domanda e offerta. Il rapporto con Synergie Italia S.p.A., Agenzia per il lavoro autorizzata dal Ministero del Lavoro ed Ente accreditato per le politiche attive del lavoro in quasi tutte le regioni italiane, qualifica l’azione che è mirata a dare una risposta concreta al fabbisogno di manodopera delle aziende agricole che, sempre di più, anche per le attività più comuni, necessitano di lavoratori con competenze adeguate.

Synergie Italia S.p.A. è tra i leader mondiali nel recruitment di professionalità in diversi settori produttivi. Attraverso la partnership con Cia mira a strutturare e consolidare una presenza anche nel settore agricolo. Sarà, infatti, creata un'apposita sezione dedicata al mercato del lavoro agricolo, facendo incontrare domanda e offerta in modo semplice, trasparente, efficace, sia attraverso contratti di somministrazione sia attraverso assunzioni dirette. Grazie all’intesa, sarà attivato anche un concreto supporto informativo/formativo alle imprese sul regime di somministrazione del lavoro, sulle migliori forme di inquadramento del personale, della contrattualistica e anche delle agevolazioni eventualmente accessibili per nuove assunzioni.

Finanziamenti a fondo perduto Campania: le opportunità

La Regione Marche ha attivato uno strumento straordinario di sostegno alle imprese e al lavoro autonomo, ulteriori rispetto a quelli previsti dallo Stato. Si tratta di un fondo gestito dai maggiori Confidi denominato “Fondo emergenza Covid-19” di 4.000.000 che incentiva sia le imprese dell'agricoltura, della pesca, del commercio, del turismo, dei servizi, dell'industria e dell'artigianato che i lavoratori autonomi.

Le aziende dovranno:

- dichiarare di aver subito una crisi di liquidità a causa dell'emergenza con una dichiarazione sostitutiva.

- avere sede operativa nel territorio delle marche ed essere operativi alla data del 23 febbraio 2020.

- essere iscritti nel registro delle imprese della Camera di commercio unica delle Marche alla data del 23 febbraio 2020;

- non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta, liquidazione volontaria, concordato preventivo, a eccezione del concordato di continuità.

Gli autonomi devono avere la P.Iva essere iscritti all'ordine professionale al 23 Febbraio 2020, e non avere lavoro dipendente o redditi da pensione.

 

Il fondo permette di finanziare, una sola delle seguenti azioni:

 

a) concessione di prestiti a tasso agevolato;

L’importo massimo del prestito agevolato concedibile è pari a euro 40.000,00, estendibile a euro 50.000,00 per le imprese che realizzano nuovi acquisti materiali e immateriali per il rilancio e la diversificazione delle attività;

L'importo massimo del prestito agevolato concedibile è pari a euro 5.000,00 per gli autonomi;

Il tasso di interesse non è superiore al 2 per cento;

La durata del prestito può arrivare a un massimo di settantadue mesi oltre ventiquattro mesi di preammortamento.

 

b) concessione di contributi per l'abbattimento del costo degli interessi e della garanzia per l'accesso ai prestiti presso il sistema creditizio;

Il fondo copre i costi del finanziamento, comprensivo del tasso di interesse e degli altri costi, incluso il costo della garanzia, per prestiti da 10.000,00 a 150.000,00 euro;

La durata del finanziamento può arrivare ad un massimo di settantadue mesi oltre ventiquattro mesi di preammortamento.

 

c) riassicurazione dei Confidi per le garanzie a favore delle imprese agricole.

L'importo massimo garantito per singola impresa è di euro 30.000,00;

La percentuale di copertura è pari al 90% dell'importo garantito dai Confidi, a fronte di garanzie con percentuale di copertura dell'80%;

Sono ammissibili a garanzia i finanziamenti per credito di esercizio di durata non superiore a sessanta mesi;

Il costo massimo per la concessione della garanzia pari a 1,7% una tantum per operazioni a breve termine e pari a 0,5% annuo del finanziato per finanziamenti a medio termine con un tetto massimo pari al 3,5% del finanziato.

 

La gestione del Fondo è assegnata dalla Regione ai confidi e pertanto Confidicoop Marche è in grado di assicurare tutte le prestazioni connesse all'attivazione della misura.

Come stabilito dalla Regione Marche “il procedimento è a sportello e per l’ordine cronologico farà fede la presentazione formale dell’istanza presso ciascun Confidi, ognuno dei quali avrà a disposizione risorse nei limiti dei criteri stabiliti.

Di seguito, per velocizzare iter, richieste ed ordine cronologico mettiamo a disposizione la modulistica per la richiesta di attivazione del Fondo Emergenza Covid-19, modulistica da utilizzare a seconda che si tratti di imprese o di lavoratori autonomi ed inviata a via PEC a  confidicoopmarche@legalmail.it;  (Modulistica)

Si ribadisce che tale modello NON è la DOMANDA vera e propria, ma solo una sorta di manifestazione di interesse per consentire ai CONFIDI e alla REGIONE di lavorare le pratiche.
Di seguito indichiamo anche i contatti dei referenti di Confidicoop per le varie aree.
 
- Riccardo Dolci cell. 339.4936244 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Area di Competenza Ancona, Pesaro, Umbria, Emilia Romagna
- Dante Torresi tel. 0734. 226733 cell. 340.4139618 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Area di Competenza Province di: Macerata e Fermo
- Luigi Martorelli tel. 0736 336456 (interno 2) cellulare 331.6511693 l.martorelli@confidicoopmarche.it  Area di Competenza Provincia di Ascoli Piceno
- Mario Cittadini cell. 3939158946 m.cittadini@confidicoopmarche.it  Area di Competenza Abruzzo
- Il direttore Commerciale - Marco Rossi  - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.