Benvenuto nel sito della Confederazione Italiana Agricoltori di Ascoli Piceno
TTiP - Cosa Mangiamo oggi? Cosa Mangeremo domani? PDF Stampa
Venerdì 15 Luglio 2016 16:13

Se avete letto i giornali – italiani e internazionali – negli ultimi mesi, è probabile che vi siate imbattuti più di una volta nella sigla TTIP. Con questa sigla si intende il trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti: TTIP è un acronimo del nome in inglese, “Transatlantic Trade and Investment Partnership”. È un accordo commerciale di libero scambio in corso di negoziazione tra l’Unione europea e gli Stati Uniti d’America. Il trattato è ancora in fase di discussione, non solo tra le parti: nella politica e tra i gruppi che ne stanno seguendo i negoziati, per alcuni «prevede che le legislazioni di Stati Uniti ed Europa si pieghino alle regole del libero scambio stabilite da e per le grandi aziende europee e statunitensi», per altri faciliterebbe i rapporti commerciali tra Europa e Stati Uniti portando opportunità economiche, sviluppo, un aumento delle esportazioni e anche dell’occupazione. Va subito detto che si tratta di negoziati segreti – lo sono ancora, in parte – accessibili solo ai gruppi di tecnici che se ne occupano, al governo degli Stati Uniti e alla Commissione europea. La questione della segretezza è stata e continua a essere uno dei maggiori punti di opposizione al trattato, denunciato da molte e diverse organizzazioni sia negli Stati Uniti che nei paesi dell’Unione Europea. Mute Schimpf, responsabile delle ricerche sull’agrifood di Friends of the Earth Europe, spiega: «La nostra preoccupazione concreta è che l'agricoltura europea, nelle dinamiche negoziali, venga sacrificata per chiudere l’ accordo TTIP a tutti i costi. Il rapporto rivela anche che le lobby agroindustriali, sia negli Stati Uniti sia in Europa, stanno spingendo per un maggiore accesso ai rispettivi mercati agricoli». Gli Stati Uniti, in particolare, mirano ad abbattere gli standard di sicurezza alimentari e di benessere degli animali in genere superiori in Europa. «Tuttavia, anche se si mantenessero gli standard in vigore nell'UE, l'aumento delle importazioni dagli Stati Uniti inonderà i mercati europei, garantendo enormi opportunità di esportazione e di profitti per le aziende alimentari e gli allevamenti Usa a scapito di quelli europei, e facendo diventare per questi ultimi assolutamente antieconomico rispettare le regole in vigore».

Il danno commerciale previsto con il TTIP potrà essere compensato dalla difesa delle nostre DOP? Sembrerebbe proprio di no. Al di là della chiara opposizione statunitense a ogni tipo di risultato ambizioso in questo settore, la lista proposta di prodotti DOPe DOC da tutelare (poco più di 200 su quasi 1500 protette dall'Unione europea, di cui 41 italiane su 269 riconosciute dal nostro Ministero delle politiche Agricole e Forestali e attive) non solo è insufficiente, ma prevede che la maggior parte dei prodotti “italian sounding” già sul mercato Usa non possano venire ritirati e che anzi, per il principio della reciprocità commerciale, circolino tranquillamente in Europa come mai è potuto succedere fino ad oggi.

 
Convegno: La coltivazione della pesca della Valdaso sostenibile e di Qualità PDF Stampa
Venerdì 15 Luglio 2016 16:45

La coltivazione sostenibile della Pesca di Qualità della Valdaso' è stato  il tema oggetto del convegno che si è svolto sabato 9 luglio in occasione della quarta Festa della Pesca della Valdaso presso Piazza del Carmine a partire dalle ore 18. L'evento, che rientra nell'ambito del festival 'Cucina a regola d'arte', è stato organizzato dalla Cia – Confederazione Italiana Agricoltori di Ascoli - Fermo e il Comune di Ortezzano per ribadire come la Valdaso mira ad ottenere un'agricoltura sostenibile che tramite la gestione attenta ed intelligente delle risorse naturali sia in grado di sostituire gli apporti agricoli come fertilizzanti e fitofarmaci, allo scopo di abbassare l'inquinamento, ma anche abbattere i costi di produzione migliorando l'economia agricola. Altro obiettivo fondamentale è poi quello della qualità, non solo a livello della produzione alimentare (food quality), ma anche a livello ecologico (ecological quality) e delle condizioni di lavoro degli agricoltori ( social quality) per produrre e sostenere un reddito agricolo in un mercato frutticolo con una elevata competitività internazionale”. Giusy Scendoni sindaco di Ortezzano ed Antonella Nonnis dell'Ecomuseo della Valdaso hanno aperto i lavori del simposio. A seguire sono intervenuti: Irene Medori, Dottorando Università Politecnica delle Marche; Prof. Franco Capocasa, Università Politecnica delle Marche, ; Giuliana Porrà vicesindaco del Comune di Altidona e Soggetto promotore accordo d’area della Valdaso; Francesca Pulcini presidente Legambiente Marche; Andrea Albanesi  dell'Assam Marche; Sandro Nardi del Servizio fitosanitario Marche; Mirella Gattari presidente CIA Marche; Giovanni Scendoni  dell'Ass. Nuova Agricoltura;  Gianni Malavolta per Ass. Agricoltura della Regione Marche.

 

 


 
IV festa della pesca PDF Stampa
Mercoledì 06 Luglio 2016 10:38

 

 

 
X Giornata dell'Agriturismo PDF Stampa
Domenica 29 Maggio 2016 16:10

 

 

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

JPAGE_CURRENT_OF_TOTAL

Chi è online

 27 visitatori online

Convenzioni

Collaboriamo a ....