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Legalità e lavoro, a Palermo gli agricoltori ricordano Portella della Ginestra. PDF Stampa
Giovedì 05 Febbraio 2015 00:00

PortellaGinestra_Radio3 Non c’è futuro senza memoria. E l’eccidio di lavoratori che avvenne nel 1947 in località Portella della Ginestra, la prima strage di Stato dell’Italia repubblicana, non può e non deve essere dimenticato. Oggi come ieri, quei tragici eventi affermano l’attualità del richiamo ai principi fondamentali della giustizia e della legalità, beni preziosi ma non ovunque e non a tutti accessibili. Questo il senso profondo dell’iniziativa voluta dalla Cia “Gli agricoltori italiani in ricordo di Portella della Ginestra. Legalità, dignità, lavoro, sviluppo”, che si è tenuta a Palermo il 27 aprile a Palazzo dei Normanni. Un’iniziativa attraverso cui la Confederazione ha voluto dare il suo contributo affinché le eccellenze del Made in Italy, bandiera dell’Expo di Milano, siano legate non solo alla qualità indiscussa delle produzioni agricole, ma anche alla qualità e alla dignità del lavoro e della vita degli agricoltori. Nel settore infatti, le organizzazioni criminali producono più di 240 reati al giorno, praticamente otto ogni ora, e mettono sotto scacco oltre 350 mila agricoltori. La piovra della mafia allunga i tentacoli sul comparto per un fatturato da 50 miliardi di euro l’anno. Poi c’è il tema tragico del lavoro nero che, secondo l’Eurispes, ha rappresentato nel 2014 un terzo della forza lavoro agricola. Una cifra, tra l’altro, in costante aumento negli ultimi anni: 27,5% nel 2011, 29,5% nel 2012, 31,7% nel 2013. Dati allarmanti che richiedono una complessità adeguata d’approccio. Occorre distinguere -secondo la Cia- le irregolarità, non legate alla malavita, che richiedono semplificazione e premialità, dalle illegalità acclamate e dai casi di lavoro nero e caporalato vero e proprio, dove la formula necessariamente cambia e le “armi” a disposizione devono essere “affilate”. In tale ambito, serve una razionalizzazione degli interventi ispettivi e una loro crescita dal punto di vista qualitativo, in modo da indirizzare la risorse verso le situazioni di reale gravità e rendere il sistema d’intervento più efficace e reattivo.

Per saperne di più: https://shar.es/17rFc1

 
Expo 2015: si parte il primo maggio, la Cia protagonista. PDF Stampa
Sabato 19 Settembre 2015 08:10

CIADomani, 1° maggio, sarà inaugurata l’Esposizione Universale di Milano che per i prossimi sei mesi metterà l’Italia al centro del più grande evento mai realizzato nella storia sui temi dell’alimentazione e della nutrizione. Un appuntamento irrinunciabile per la Cia che sarà protagonista con numerose iniziative, eventi e proposte sia nel Padiglione Italia -dove, tra l’altro, sarà allestito l’ufficio di rappresentanza- sia nel Biodiversity Park di cui la Confederazione è main partner. “Sarà importante cogliere tutte le chance che Expo 2015 potrà offrire, mettendo in relazione le diverse realtà e i soggetti presenti, ma anche contribuire a tracciare una strategia futura sui temi legati all’alimentazione -ha detto il presidente nazionale Dino Scanavino-. Per fare di Expo un momento di riflessione, anche di svolta, nel dibattito sul futuro del cibo e la sicurezza alimentare, la soluzione non è un mondo senza agricoltori ma un mondo con agricoltori più protagonisti”. Una questione che la Cia ha posto con forza anche martedì 28 aprile in occasione della presentazione della Carta di Milano. “Dobbiamo scongiurare il rischio che gli agricoltori, i veri interpreti della sfida del millennio ‘Nutrire il pianeta, Energia per la vita’, finiscano in secondo piano. Non vorremmo che la portata dell’evento Expo e un eccesso di esposizione mediatica non già sui temi delle risorse alimentari ma sull’enogastronomia faccia dimenticare che, senza il lavoro dei campi, non si può nutrire il pianeta né generare energie per la vita”. La Cia ha intenzione di utilizzare l'Expo per porre all’attenzione dei visitatori e delle istituzioni tutto ciò che costituisce agricoltura: dalle tradizioni alla tecnologia, dalla cooperazione internazionale alla difesa e valorizzazione della biodiversità e di creare su questi temi veri e propri protocolli di azione comune con tutti gli agricoltori del mondo. Mossi dalla convinzione che è la difesa e la promozione del lavoro agricolo che consentirà all’Expo di segnare una svolta epocale per il mondo. Scarica qui la Carta di Milano: http://carta.milano.it/it/


EXPO

 
Somaria 2015 PDF Stampa
Giovedì 16 Luglio 2015 06:34

 

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Foto Cucina a Regola d'Arte Campofilone - Show Cooking Maccheroncini PDF Stampa
Sabato 30 Maggio 2015 06:36


 
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