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Mobilitazione agricoltori: bene rassicurazioni Agea su liquidazioni più repentine PDF Stampa
Giovedì 05 Maggio 2016 00:00

Trattori-in-piazzaUn primo risultato incassato dalla manifestazione promossa da Cia, Confagricoltura e Copagri a cui hanno aderito anche Alpaa, Uci, Ugc e Aic: "L'Ente pagatore ha garantito che salderà le spettanze per la Pac 2015 due settimane prima della scadenza di giugno. Ma la strada per una 'vera' semplificazione è in salita". Giornata molto movimeMobilitazione agricoltori: bene rassicurazioni Agea su liquidazioni più repentinenta per gli agricoltori italiani, che hanno manifestato oggi sotto lo slogan "Ei fu…siccome immobile" a Roma, Bologna e Catanzaro per evidenziare lo stallo istituzionale su molte questioni critiche che attraversano il settore primario in Italia. Nella mattinata si sono susseguiti incontri tra le delegazioni dei promotori della manifestazione e i parlamentari di tutti le forze politiche del Paese, con un vertice che ha coinvolto anche il coordinatore nazionale degli assessori all'Agricoltura, Leonardo Di Gioia, che ha portato la propria solidarietà anche alle migliaia di produttori in piazza.Gli agricoltori hanno quindi ottenuto anche il sospirato confronto con i vertici di Agea (il principale organismo pagatore delle risorse Pac), dal quale sono emerse garanzie circa la liquidazione delle somme dovute in tempi più rapidi rispetto alla data annunciata in un primo momento, ovvero fine giugno. Ragionevolmente, quindi, entro maggio dovrebbe concludersi positivamente almeno questa vertenza. I vertici delle organizzazioni promotrici della mobilitazione, sottolineando la riuscita dell'iniziativa di piazza, rimarcano però come il "mostro" della burocrazia sia tutt'altro che sconfitto: "Oggi -sostengono Cia, Confagricoltura e Copagri- ci troviamo a salutare favorevolmente almeno lo sblocco di pagamenti per gli agricoltori, che avrebbero dovuto entrare nella disponibilità di quelle somme già un anno fa".

 
Agricoltura: Oliverio, Agostini e Lodolini hanno incontrato delegazione CIA E Copagri PDF Stampa
Domenica 29 Maggio 2016 16:30

http://www.ciamarche.org/wp-content/uploads/2016/05/4.jpg“L’incontro avuto oggi con le delegazioni Cia e Copagri della regione Marche è stato un’occasione importante per mettere sul tavolo le emergenze reali e concrete del settore agroalimentare italiano su cu3i la politica deve focalizzare i propri interventi e il proprio lavoro”. Lo hanno dichiarato i deputati Pd della commissione Agricoltura, Nicodemo Oliverio, capogruppo, Luciano Agostini, segretario, e Emanuele Lodolini che hanno partecipato alla manifestazione a Roma di migliaia di agricoltori che si sono riuniti anche nelle piazze di Bologna e Catanzaro sotto lo slogan “Ei fu?siccome immobile”.  “ Il primo punto affrontato durante l’incontro – spiegano i deputati – è stato il più urgente: lo sblocco dei pagamenti Agea. Proprio su questo nodo il ministro Martina, durante il question time in aula nei giorni scorsi, rispondendo a un’ interrogazione Pd, si è impegnato per arrivare in tempi brevi a una riforma dell’Agea e a una semplificazione del settore. Non possiamo, infatti, rischiare che gli importanti risultati raggiunti grazie al lavoro del ministro rischino di vanificarsi a causa proprio dei ritardi nei pagamenti da parte dell’Agenzia preposta. Oggi, ancora una volta, abbiamo avuto conferma che troppi sono gli agricoltori in condizioni finanziarie insostenibili e che alcune delle imprese più grandi non hanno ricevuto pagamenti (nelle Marche sono oltre 500)  e dal 2000 per tali motivi sono state chiuse ben oltre 310 mila aziende. L’impegno preso in quella sede dall’On Oliverio è di lavorare affinché vengano risolte le problematiche connesse al non pagamento dei premi Pac e vengano trovate le responsabilità dell’immobilismo di Agea”. “Altro nodo affrontato con la delegazione – proseguono i deputati Pd – ha riguardato la necessità di arrivare a un migliore funzionamento delle filiere agroalimentari attraverso la valorizzazione della qualità delle nostre produzioni, difendendo il reddito degli agricoltori e mettendo le nostre aziende agricole nella migliori possibilità di essere competitive; anche sfruttando i progetti di filiera del Ministero e quelli presenti nel PSR Marche. Il confronto di oggi – concludono Oliverio, Agostini e Lodolini – ha offerto una ulteriore possibilità di mettere a punto una visione a tutto tondo dei problemi più urgenti del settore che contribuirà a una più complessiva strategia d’intervento”. Altro nodo di cui si sono impegnati i politici è risolvere il problema  degli ungulati e dei selvatici e i danni da questi causati; problema molto sentito nelle Marche.

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FATTORIE SOCIALI, QUANDO ATTIVITA' AGRICOLE E FINALITA' SOCIALI SI INCONTRANO PDF Stampa
Lunedì 08 Febbraio 2016 11:13

Rocca Monte Varmine come opportunità di sviluppo di un progetto imprenditoriale e sociale. Si tratta di un progetto stilato dalla Cia – Confederazione Italiana Agricoltoiri di Femo, su richiesta degli stessi agricoltori del luogo, da presentare ai soggetti coinvolti, alle amministrazioni ed enti no-profit che intendono sostenere l'iniziativa. Il particolare il Comune di Fermo intende indirizzare le attività delle aziende agricole verso forme di agricoltura conservativa e sociale al fine di: rispettare il vincolo della donazione fatta al comune dall’ente; tutelare il patrimonio rurale e paesaggistico; garantire le entrate degli affitti. Obiettivi prefissati dal Comune che possono dunque essere raggiunti con un progetto di agricoltura sociale (AS). Nel caso di Rocca Monte Varmine si tratta di individuare le possibilità di aprire le fattorie sociali nel territorio e migliorare la vendita dei propri prodotti, in questo modo, attraverso lo scambio dei prodotti, la fattoria sociale costruisce una rete di relazioni che possono rivelarsi di fondamentale importanza per la sostenibilità nel tempo del progetto. E’ importante sottolineare come i prodotti agricoli siano ottenuti coinvolgendo persone svantaggiate e con limitate abilità, e la vendita degli stessi rappresenta un’occasione di gratificazione e di autostima per i soggetti coinvolti ma anche una valorizzazione economica del prodotto con prezzi di vendita più remunerativi rispetto ad altre modalità. Ecco così che la fattoria sociale, da semplice luogo di un progetto di inclusione sociale, diviene soggetto attivo di sviluppo locale capace di generare impatti che vanno ben aldilà di quelli sugli individui svantaggiati coinvolti. In generale le pratiche d’agricoltura sociale sottintendono la revisione dei meccanismi di produzione e redistribuzione della ricchezza e nuovi rapporti nel sistema locale e l’adozione di attitudini innovative da parte d’imprese, amministratori e società civile. Agli agricoltori è richiesta una partecipazione responsabile alla costruzione di un sistema territoriale a più elevata vivibilità: nella produzione di cibo, di servizi ambientali e alla persona. La contropartita di questa rinnovata partecipazione è data dalla crescita della reputazione e della visibilità aziendale e dall’avvio di processi di nuova economia legati ad un rapporto più intenso e diretto con consumatori ed amministratori locali. Per gli Enti locali, la crisi di risorse pubbliche implica la necessità di cercare ipotesi di lavoro utili per rispondere ai bisogni delle popolazioni locali ecco che l’uso sociale dell’agricoltura può accrescere la possibilità di fronteggiare alla crisi dei servizi pubblici, ampliando la gamma di risposte disponibili nelle aree rurali e periurbane. L’agricoltura sociale, inoltre, permette la creazione di opportunità di occupazione per soggetti a bassa contrattualità, di formazione di nuovi agricoltori, di valorizzazione di risorse fondiarie abbandonate. “Un insieme di attività che impiegano risorse agricole, sia vegetali che animali - afferma la Cia provinciale - al fine di creare prestazioni sociali nelle aree rurali o periurbane. In questo senso, scopo dell’agricoltura sociale è quello di creare le condizioni, all’interno di un’azienda agricola che consentano a persone con esigenze specifiche di prendere parte alle attività quotidiane di una fattoria, al fine di assicurarne lo sviluppo e la realizzazione individuale e di migliorare il loro benessere”.


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Inaugurazione nuovo ufficio CIA Macerata PDF Stampa
Lunedì 19 Ottobre 2015 07:09


 
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