Benvenuto nel sito della Confederazione Italiana Agricoltori di Ascoli Piceno CIA . Confederazione Italiana Agricoltori di Ascoli Piceno http://www.ciaap.it/cia/component/content/frontpage.html Sun, 23 Jul 2017 10:32:37 +0000 Joomla! 1.5 - Open Source Content Management it-it LA CIA consegna i moduli abitativi alle aziende terremotate http://www.ciaap.it/cia/component/content/article/25-news/583-la-cia-consegna-i-moduli-abitativi-alle-aziende-terremotate.html http://www.ciaap.it/cia/component/content/article/25-news/583-la-cia-consegna-i-moduli-abitativi-alle-aziende-terremotate.html http://www.youtube.com/watch?v=UEHQwQFZMPM

 

Due case mobili complete di bagni, camere da letto, cucina e un piccolo salottino. Questo il regalo consegnato il 10 Gennaio 2017  dalle Cia (Confederazione italiana agricoltori) di Ferrara e dell'Emilia Romagna alle aziende di Ivo Polucci e Rosilio Misici di Camerino. I due moduli, (adatti ad ospitare due nuclei da 6 persone ognuno) consentiranno ai titolari delle due ditte cerealicole e alle loro famiglie di rimanere nelle rispettive aziende e poter condurre il lavoro quotidiano in tranquillità. Date le temperature rigide le case sono state equipaggiate con ulteriori termoconvettori per riscaldare i diversi ambienti. Abbiamo sempre pensato che le buone azioni non avevano bisogno delle luci della ribalta  dice la presidente della Cia Marche Mirella Gattari  ma ora abbiamo deciso di dare una svolta. Chi può deve fare è il nuovo motto. Questo è il 16esimo modulo abitativo consegnato ai nostri soci colpiti dal terremoto grazie alla generosità delle varie raccolte fondi attivate in tutte le regioni. Cristiano Fini, vice presidente Cia dell'Emilia Romagna commenta: in Emilia 5 anni fa abbiamo vissuto un terremoto che ci ha sconvolto. Solo chi ha vissuto quell'esperienza può capire e quindi ci siamo sentiti in dovere di intervenire e contraccambiare la solidarietà ricevuta all'epoca. Sapevamo benissimo che la loro necessità era quella di rimanere vicino all'azienda e gli animali e per questo ci siamo attivati per aiutarli;. Interventi, quelli della Cia iniziati dopo le scosse del 24 agosto. Da subito spiega Gattari   60 agriturismi affiliati hanno messo a disposizione almeno una stanza per gli sfollati. Tramite la raccolta fondi definita Amatriciana solidale (un kit per prepararare la famosa pasta)   sono stati raccolti 100mila euro devoluti ad alcune aziende. Successivamente la Cia nazionale ha messo a disposizione dei camper ufficio per le pratiche dei soci in difficoltà. Sotto Natale è stato promosso il Box dell'Appennino contenente tutti i prodotti delle aziende terremotate. Intanto non si fermano le consegne dei moduli ed entro la fine del mese ne saranno consegnati altri due nel fermano e ascolano. (Fonte: cronache maceratesi)

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m.sandroni@cia.it (Administrator) frontpage Wed, 18 Jan 2017 10:54:40 +0000
Salviamo il Grano e gli agricoltori italiani http://www.ciaap.it/cia/component/content/article/36-news/582-salviamo-il-grano-e-gli-agricoltori-italiani.html http://www.ciaap.it/cia/component/content/article/36-news/582-salviamo-il-grano-e-gli-agricoltori-italiani.html http://www.youtube.com/watch?v=CL9fuxwWxWw


http://www.youtube.com/watch?v=3IRc24dLWQk

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m.sandroni@cia.it (Administrator) frontpage Tue, 02 Aug 2016 15:47:51 +0000
Foto da Convegno TTiP - Cosa Mangiamo oggi? Cosa Mangeremo domani? http://www.ciaap.it/cia/component/content/article/25-news/580-foto-da-convegno-.html http://www.ciaap.it/cia/component/content/article/25-news/580-foto-da-convegno-.html

Dopo l’esordio di ieri pomeriggio, con un interessante incontro sul TTIP, il trattato sul libero commercio tra UE e Stati Uniti, tenutosi alla Camera di Commercio di Fermo, Somaria prosegue il suo viaggio, nonostante la pioggia. Se ieri si è parlato di economia, di scenari internazionali, di consumo critico con ospiti davvero di qualità come Paolo Pastore, direttore di Fairtrade Italia, e Giorgio Dal Fiume, presidente di World Fair Trade Organization e responsabile formazione di Altromercato, con l’incursione di Monica Di Sisto via skype che ha portato le ragioni di Fairwatch Italia, in prima linea per la campagna Stop TTIP, con le accorate parole di difesa dei produttori agricoli locali pronunciate da Mirella Gattari, presidente regionale della CIA, con i saluti del sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, che ha rilanciato sul tema impresa-turismo-territorio, il tutto sapientemente moderato e stimolato dall’ottimo Marco Marcatili, oggi, venerdì 15, l’argomento principe è l’asino. E non poteva essere diversamente. Perché è a lui che si deve Somaria, a questo animale mite, buono, intelligente. Che pazientemente sopporterà anche la pioggia. Per cui gli appuntamenti previsti in contrada Cisterna 1, sede della festa, si terranno con gli stessi orari ma in luoghi al chiuso, ad Ortezzano paese: la tavola rotonda dal titolo “L’asino, un animale dalle mille risorse” sarà ospitata alle ore 18.15 presso la sala Savini in Piazza Umberto I; l’assegnazione del titolo di GAR (Grande Ammiraglio d’Italia) a Paolo Restuccia si terrà invece, alle ore 21.30, presso l’Auditorium Sant’Antonio da Padova dove, a seguire, ci sarà anche la performance “D’Asini e Fiabe” con Oberdan Cesanelli e Carlo Pagliacci.

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m.sandroni@cia.it (Administrator) frontpage Fri, 15 Jul 2016 16:21:32 +0000
Somaria 2016 http://www.ciaap.it/cia/component/content/article/25-news/578-somaria-2016.html http://www.ciaap.it/cia/component/content/article/25-news/578-somaria-2016.html

Passeggiate con gli asini, giochi, concerti musicali, spettacoli, laboratori, narrazioni di storie e convegni caratterizzano anche questa edizione che avrà un’anteprima il 14 luglio nella sala conferenze della Camera di Commercio di Fermo alle 18 con un convegno sul TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti: consiste in un trattato di liberalizzazione commerciale tra Europa e Stati Uniti in corso di negoziazione dal 2013. L’incontro si intitola “Cosa mangiamo oggi, cosa mangeremo domani?” Dopo l’introduzione del presidente dell’associazione Somaria, Massimo del Gatto e i saluti delle autorità, vedrà gli interventi di rappresentanti della CIA (Confederazione1.30 spazio a uno degli ospiti di Somaria 2016: dalla trasmissione di Radio 2, Il ruggito del Coniglio arriva Paolo Restuccia cui, dopo un suo intervento, verrà assegnato il titolo di “grande ammi-raglio d’Italia Italiana Agricoltori), Altromercato, Fairwatch e Nomisma.Dalle 17 di venerdì 15 luglio ad Ortezzano, tutti in groppa agli asini per l’inizio di Somaria che proseguirà con una tavola rotonda di confronto su “L’asino: un animale dalle mille risorse”, destinata a portare esperienze di vita e lavoro son gli asini e riflessi su psicologia e salute.

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m.sandroni@cia.it (Administrator) frontpage Fri, 15 Jul 2016 16:11:31 +0000
TTiP - Cosa Mangiamo oggi? Cosa Mangeremo domani? http://www.ciaap.it/cia/component/content/article/25-news/579-ttip-cosa-mangiamo-oggi-cosa-mangeremo-domani-.html http://www.ciaap.it/cia/component/content/article/25-news/579-ttip-cosa-mangiamo-oggi-cosa-mangeremo-domani-.html

Se avete letto i giornali – italiani e internazionali – negli ultimi mesi, è probabile che vi siate imbattuti più di una volta nella sigla TTIP. Con questa sigla si intende il trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti: TTIP è un acronimo del nome in inglese, “Transatlantic Trade and Investment Partnership”. È un accordo commerciale di libero scambio in corso di negoziazione tra l’Unione europea e gli Stati Uniti d’America. Il trattato è ancora in fase di discussione, non solo tra le parti: nella politica e tra i gruppi che ne stanno seguendo i negoziati, per alcuni «prevede che le legislazioni di Stati Uniti ed Europa si pieghino alle regole del libero scambio stabilite da e per le grandi aziende europee e statunitensi», per altri faciliterebbe i rapporti commerciali tra Europa e Stati Uniti portando opportunità economiche, sviluppo, un aumento delle esportazioni e anche dell’occupazione. Va subito detto che si tratta di negoziati segreti – lo sono ancora, in parte – accessibili solo ai gruppi di tecnici che se ne occupano, al governo degli Stati Uniti e alla Commissione europea. La questione della segretezza è stata e continua a essere uno dei maggiori punti di opposizione al trattato, denunciato da molte e diverse organizzazioni sia negli Stati Uniti che nei paesi dell’Unione Europea. Mute Schimpf, responsabile delle ricerche sull’agrifood di Friends of the Earth Europe, spiega: «La nostra preoccupazione concreta è che l'agricoltura europea, nelle dinamiche negoziali, venga sacrificata per chiudere l’ accordo TTIP a tutti i costi. Il rapporto rivela anche che le lobby agroindustriali, sia negli Stati Uniti sia in Europa, stanno spingendo per un maggiore accesso ai rispettivi mercati agricoli». Gli Stati Uniti, in particolare, mirano ad abbattere gli standard di sicurezza alimentari e di benessere degli animali in genere superiori in Europa. «Tuttavia, anche se si mantenessero gli standard in vigore nell'UE, l'aumento delle importazioni dagli Stati Uniti inonderà i mercati europei, garantendo enormi opportunità di esportazione e di profitti per le aziende alimentari e gli allevamenti Usa a scapito di quelli europei, e facendo diventare per questi ultimi assolutamente antieconomico rispettare le regole in vigore».

Il danno commerciale previsto con il TTIP potrà essere compensato dalla difesa delle nostre DOP? Sembrerebbe proprio di no. Al di là della chiara opposizione statunitense a ogni tipo di risultato ambizioso in questo settore, la lista proposta di prodotti DOPe DOC da tutelare (poco più di 200 su quasi 1500 protette dall'Unione europea, di cui 41 italiane su 269 riconosciute dal nostro Ministero delle politiche Agricole e Forestali e attive) non solo è insufficiente, ma prevede che la maggior parte dei prodotti “italian sounding” già sul mercato Usa non possano venire ritirati e che anzi, per il principio della reciprocità commerciale, circolino tranquillamente in Europa come mai è potuto succedere fino ad oggi.

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m.sandroni@cia.it (Administrator) frontpage Fri, 15 Jul 2016 16:13:02 +0000
Convegno: La coltivazione della pesca della Valdaso sostenibile e di Qualità http://www.ciaap.it/cia/component/content/article/25-news/581-2016-07-15-16-59-22.html http://www.ciaap.it/cia/component/content/article/25-news/581-2016-07-15-16-59-22.html

La coltivazione sostenibile della Pesca di Qualità della Valdaso' è stato  il tema oggetto del convegno che si è svolto sabato 9 luglio in occasione della quarta Festa della Pesca della Valdaso presso Piazza del Carmine a partire dalle ore 18. L'evento, che rientra nell'ambito del festival 'Cucina a regola d'arte', è stato organizzato dalla Cia – Confederazione Italiana Agricoltori di Ascoli - Fermo e il Comune di Ortezzano per ribadire come la Valdaso mira ad ottenere un'agricoltura sostenibile che tramite la gestione attenta ed intelligente delle risorse naturali sia in grado di sostituire gli apporti agricoli come fertilizzanti e fitofarmaci, allo scopo di abbassare l'inquinamento, ma anche abbattere i costi di produzione migliorando l'economia agricola. Altro obiettivo fondamentale è poi quello della qualità, non solo a livello della produzione alimentare (food quality), ma anche a livello ecologico (ecological quality) e delle condizioni di lavoro degli agricoltori ( social quality) per produrre e sostenere un reddito agricolo in un mercato frutticolo con una elevata competitività internazionale”. Giusy Scendoni sindaco di Ortezzano ed Antonella Nonnis dell'Ecomuseo della Valdaso hanno aperto i lavori del simposio. A seguire sono intervenuti: Irene Medori, Dottorando Università Politecnica delle Marche; Prof. Franco Capocasa, Università Politecnica delle Marche, ; Giuliana Porrà vicesindaco del Comune di Altidona e Soggetto promotore accordo d’area della Valdaso; Francesca Pulcini presidente Legambiente Marche; Andrea Albanesi  dell'Assam Marche; Sandro Nardi del Servizio fitosanitario Marche; Mirella Gattari presidente CIA Marche; Giovanni Scendoni  dell'Ass. Nuova Agricoltura;  Gianni Malavolta per Ass. Agricoltura della Regione Marche.

 

 

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m.sandroni@cia.it (Administrator) frontpage Fri, 15 Jul 2016 16:45:31 +0000
IV festa della pesca http://www.ciaap.it/cia/component/content/article/25-news/577-iv-festa-della-pesca-r.html http://www.ciaap.it/cia/component/content/article/25-news/577-iv-festa-della-pesca-r.html

 

 

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m.sandroni@cia.it (Administrator) frontpage Wed, 06 Jul 2016 10:38:04 +0000
X Giornata dell'Agriturismo http://www.ciaap.it/cia/component/content/article/37-news/573-x-giornata-dellagriturismo.html http://www.ciaap.it/cia/component/content/article/37-news/573-x-giornata-dellagriturismo.html  

 

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m.sandroni@cia.it (Administrator) frontpage Sun, 29 May 2016 16:10:32 +0000
Biodiversità: è patrimonio della nostra agricoltura che va celebrato ma soprattutto salvaguardato http://www.ciaap.it/cia/component/content/article/37-news/570-2016-05-29-15-38-50.html http://www.ciaap.it/cia/component/content/article/37-news/570-2016-05-29-15-38-50.html Parlare di biodiversità significa affermare la diversità positiva dell'agricoltura italiana. Il nostro Paese infatti, con un trentesimo della superficie Ue, detiene il 50% della biodiversità vegetale e il 30% di quella animale del continente europeo. Un patrimonio che va celebrato, ma soprattutto salvaguardato, rappresentando un valore aggiunto della produzione agricola che merita di essere sostenuto, anche economicamente. Lo afferma il presidente nazionale della Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino, ricordando che domenica 22 maggio ricorre, come ogni anno, la "Giornata Mondiale della Biodiversità". Oggi il crescente rischio di estinzione che sta interessando numerose e importanti varietà agro-forestali, è ormai acclamato: oltre un quinto del totale delle specie presenti in Italia sono a rischio di estinzione. Il 60% delle specie e il 77% degli habitat in Europa sono in uno stato di conservazione "non favorevole" -sottolinea Scanavino-. Un fenomeno che assume una dimensione preoccupante nelle zone meno sviluppate del pianeta, dove il mantenimento della biodiversità agraria, inteso come produzione e conservazione delle sementi tradizionali, è un elemento di importanza vitale per combattere la povertà e la fameBiodiversità: è patrimonio della nostra agricoltura che va celebrato ma soprattutto salvaguardato. Per questo celebrare, ma soprattutto proteggere la biodiversità è fondamentale. Per questo crediamo molto nella legge nazionale in materia, che fina lmente ha definito un quadro normativo unico -ricorda il presidente della Cia- prevedendo misure fondamentali per la difesa e la valorizzazione della biodiversità, come l'istituzione di un'Anagrafe nazionale "ad hoc" e l'avviamento del Fondo per la tutela della biodiversità a sostegno delle azioni degli "agricoltori custodi". D'altra parte la Cia, da sempre, fa della tutela della biodiversità il fondamento della sua visione dell'agricoltura. Perché biodiversità significa adesione a un progetto di sviluppo sostenibile, ma anche riaffermazione della centralità agricola e dell'agricoltore come imprenditore "multiruolo" -conclude Scanavino- capace cioè non solo di produrre dai campi ma di preservare l'ambiente, di qualificarlo attraverso l'attività turistica, di costruire sistemi territoriali capaci di rispettare la natura.

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m.sandroni@cia.it (Administrator) frontpage Fri, 20 May 2016 15:33:29 +0000
Tavolo di lavoro e confronto “L’agricoltura sociale nelle Marche http://www.ciaap.it/cia/component/content/article/36-news/576-tavolo-di-lavoro-e-confronto-lagricoltura-sociale-nelle-marche.html http://www.ciaap.it/cia/component/content/article/36-news/576-tavolo-di-lavoro-e-confronto-lagricoltura-sociale-nelle-marche.html agricoltura-sociale-400x250

Nasce la speranza del “durante noi”.

C’è stato ieri, 18 maggio, in Ancona presso la sede della CIA in via Stamira un tavolo di lavoro e confronto sull’agricoltura sociale, promosso dalla CIA, l’Associazione AINRaM Marche e il Forum Nazionale dell’Agricoltura sociale, in vista di un progetto di alternanza scuola lavoro per i giovani disabili, promosso dall’ISFOL nazionale. Reduci da questo incotro di Ancona, si sono trovati nella sede dell’Ambito Sociale di Fermo alcuni interlocutori, che abbiamo intervistato su come avevano vissuto l’incontro e quale ne era il suo significato principale.

Don Franco, fondatore della Comunità di Capodarco ci racconta: “Stiamo portando avanti nelle Marche e nel Lazio un progetto che definiamo del “durante noi”, in vista del cosiddetto “dopo di noi”, problema dei genitori di disabili, che pensano al futuro dei loro figli quando essi non ci Durante noi vuol dire affrontare fin da ora questo futuro, costruendolo nel dare il più possibile autonomia di lavoro e di vita ai propri figli. Da tempo abbiamo pensato che l’agricoltura è un ambito dove ciò si può realizzare, valorizzando sin da adesso anche il rapporto che c’è nelle scuole tra i ragazzi normali e i ragazzi disabili. Una cosa che fino ra è stata trascurata e che invece può avere un valore risolutivo di tante cose. E’ stato il pensiero che abbiamo fatto con l’ISFOL, che ci ha invitato a collaborare. In Italia intanto è nato il Forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale, e si è promossa la legge 141/2015, che all’art. 2 dice che l’agricoltura sociale può dare lavoro ai disabili e agli altri svantaggiati. Dal 2013 avevamo qui nelle Marche il Forum Regionale, che però non si era molto sviluppato. Ora, anche per la partecipazione viva della CIA si è voluto rilanciare con questa riunione. Ieri anche l’ISFOL di Roma ha presentato il suo progetto di alternanza scuola lavoro in favore dei giovani disabili da proporre anche alla Regione Marche. In qualità di fondatore di Capodarco, ho voluto dire solo ciò e ho voluto lanciare il grido della sofferenza dei genitori per il dramma che ci sarà se il 62% dei giovani disabili che oggi vivono in famiglia a breve rimarrà solo. Con la riunione di ieri per me è nata una speranza concreta per il durante noi”. Vittorio Cognigni di Fermo papà di Mirko, ragazzo disabile, dice “ Sono stato entusiasta di vedere le tantissime persone che ieri si mostravano interessate alle necessità dei nostri figli. Bisogna ora non disperdere queste energie. Io sono presidente della Fattoria Sociale dei Ragazzi e Ragazze di Monte Pacini a Fermo, dove abbiamo 12 ettari del Comune di Fermo e può esserci un centro possibile di agricoltura sociale. Lo abbiamo messo in piedi noi genitori del Montessori: siamo 40 famiglie che abbiamo sottoscritto l’atto di costituzione insieme con tante realtà di agricoltura sociale. La fattoria sociale deve accogliere a largo raggio i nostri figli perché ognuno, nel suo piccolo, si senta parte integrante di essa. Anche noi genitori siamo parte viva e lavoriamo concretamente nei vari mestieri necessari alla casa, ed aiutiamo gli educatori a credere di più a questa emancipazione dei nostri figli. L’esperienza di Monte Pacini ieri è stata all’attenzione della Regione, la sua realtà non deve disperdersi, anzi, deve sempre più affermarsi”.
A tale proposito sentiamo anche il dott. Marco Marchetti, presente all’intervista, che da alcuni anni è l’ispiratore, quale direttore del Montessori, di tale esperienza:
Cosa ne dici di ieri, Marco? “E’ stata una premessa positivissima di un lavoro da fare nei prossimi mesi. C’è tanto da lavorare. Deve diventare, per la presenza dei genitori e dei giovani venuti con me, una sorta di laboratorio di sperimentazione anche per tutta la Regione. Noi già portavamo avanti l’alternanza scuola lavoro con la scuola Fazzini di Grottammare e col il Socio-Pedagogico. Il nostro agronomo di Fermo, Fabio Frizzo, che ieri era presente ad Ancona con altri giovani, crede moltissimo nel nostro sviluppo. Stiamo cercando di curare con dei risultati interessanti persino la biodiversità.”
L’intervista è avvenuta nella sede dell’Ambito XIX di Fermo, e il dott. Alessandro Ranieri, presente anche lui in Ancona come interlocutore del Comune di Fermo, ci dice: “ Ieri c’è stato un bel fermento a livello regionale. Il progetto “durante noi” era stato presentato inizialmente alla Provincia di Fermo da AINRaM Marche, e il Comune di Fermo lo ha fatto proprio con la deliberazione 6/2016, cercando di creare un comitato territoriale di coordinamento. Con tale proposito ci siamo presentati ieri al confronto regionale in Ancona. Noi abbiamo tutta l’intenzione di mettere a disposizione le nostre competenze di coordinamento e di conoscenza del sociale. Creeremo nel Fermano tutto un gruppo perché in sinergia con tutti gli attori che da anni lavorano sul fronte dell’agricoltura sociale si crei un ponte tra loro e le scuole. Con umiltà e competenza. Noi siamo, come ambito sociale, dentro i Comuni. Lavoriamo come comune, e il Sindaco di Fermo è dispiaciuto di non essere stato presente, ma ha dato a me tutto l’onere della sua rappresentanza per dire che il progetto appartiene al Comune di Fermo, come capofila di tutti i comuni del Don Franco vuole aggiungere a tal proposito: “ Anche i Comuni di Montegiorgio e di Falerone dovevano essere presenti, e doveva esserci anche l’ANFFAS fermana, coi suoi genitori. Finalmente il Comune di Montegiorgio assegnerà a questi ultimi un’area estesa per creare proprio un laboratorio di sperimentazione per l’alternanza scuola lavoro con la scuola agraria di Montegiorgio, dove i giovani normali si uniranno sempre di più ai giovani disabili in vista di un futuro comune di vita e di lavoro. I giovani, oggi smarriti nelle prospettive di futuro, dal farsi tutors dei disabili potranno ritrovare anche delle sicurezze ideali. Questo è il valore del progetto che l’ISFOL di Roma ieri, nella persona della dott.ssa Daniela Pavoncello, ci ha voluto presentare. La Dott.ssa Pavoncello, d’accordo con il MIUR dal 2014 ha condot to una ricerca sulle buone prassi che alcune scuole hanno fatto per l’integrazione dei disabili. Lei ci ha presentato sul piano dell’agricoltura sociale le buone prassi di due scuole agrarie di Roma: l’Istituto Garibaldi di Via Ardeatina, dove dei bravi genitori, coinvolgendosi coi ragazzi, hanno creato una cooperativa che impiega nel lavoro 50 ragazzi autistici in 5 ettari di terra, con tanto di spazio ristorante. Anche qui nelle Marche, nella scuola alberghieri di Loreto i giovani hanno creato la cooperativa “Lavoriamo insieme” con cui i giovani disabili, insieme a loro, fanno i camerieri e gli aiuto cuochi nel vecchio ristorante Zi Nenè. Ieri c’era la giovane presidente, e le due brave insegnanti di sostegno che hanno promosso l’iniziativa”. “In sostanza – ci dice Ilaria Signoriello, portavoce del Forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale, venuta da Roma con Don Franco – il confronto di ieri è stato molto utile. Con tanti interlocutori delle realtà di agricoltura sociale diffuse in tante parti del territorio delle Marche abbiamo detto alla Dott.ssa Martellini, dirigente della Sezione Ambiente e Agricoltura e Leonardo Lopez, responsabile dell’Ufficio Regionale dell’Agricoltura Sociale, che su noi possono contare per attuare, con l’appoggio delle famiglie e dei giovani, che prepareremo col progetto dell’alternanza scuola lavoro, all’attuazione della legge sull’agricoltura sociale, per favorire l’inserimento lavorativo dei disabili e degli altri soggetti svantaggiati. Come portavoce, vi dico che già più di 500 realtà di Agricoltura sociale si stanno impegnando alla grande per rilanciare il welfare. Sono realtà molto belle e funzionano in 14 Regioni italiane. Anche qui nelle Marche, dopo questa riunione, promossa con noi anche dalla CIA, che vuole farsi partner forte coi suoi associati, e ringrazio la Vice-presidente Cinzia Pagni, che è molto appassionata a questo lavoro, per le tante presenze di ieri: rilanceremo il Forum Regionale dell’Agricoltura Sociale delle Marche con molta forza. Dopo la riunione di ieri ne sono molto sicura”.

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m.sandroni@cia.it (Administrator) frontpage Thu, 19 May 2016 00:00:00 +0000